Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

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Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » sab mar 24, 2018 8:48 am

Vediamo di scremare con i numeri i forti movimenti avvenuti durante la settimana passata.

Dopo 16 giorni di laterale forsennato i prezzi hanno preso una direzione e si sono andati a lambire la famosa area di estensione di volatilità a 21520.

Vi ricordo che questo livello, segnalato più volte le scorse settimane, rappresenta un area molto importante dove si dovrebbe concretizzare l'ipotesi di forti movimenti direzionali, o di rottura o di rientro nelle aree gialle di trading range dove i livelli di put e call rimangono all'intero del 40%.

L'avvicinamento a questi livelli porta sempre come conseguenza un aumento di volatilità ed una movimentazione delle opzioni ma soprattutto dei futures ad esse collegati. Un forte aumento di open interest dei futures conferma la continuazione del trend in atto, una diminuzione dello stesso rende molto probabile un rientro nel range di indifferenza.

La conferma è ben visibile sia sul grafico dei prezzi che sulla funzione di ripartizione , ma lo è ancora di più se andiamo a leggere le movimentazioni di futures ed opzioni che avvengono a quei livelli.

Sotto i livelli di interesse validi anche per la prossima settimana.
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Di seguito il grafico con le aree contrassegnate in rosso
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Infine il differenziale degli open interest delle opzioni aprile con la barra rossa nell'attuale area di prezzi che corrisponde al 50% di put itm
Allegati
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » sab mar 24, 2018 8:55 am

Passiamo all'analisi settimanale della movimentazione di futures ed opzioni.

Sulla scadenza Aprile abbiamo assistito alla formazione di una alta colonna di call e put a strike 22750 come a formare una sorta di grande straddle. Ai lati sono aumentati gli open interest di call a 24000 e 24500 e di put a strike 21500 e 21000.

La funzione di ripartizione applicata alla sola movimentazione settimanale ci riporta il suo punto di equilibrio a 22750.


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Su giugno sono stati invece movimentati solo gli strike esterni alla ripartizione ed assistiamo a consistenti aumenti di put a strike 21500 e 21000 e di call a strike 24000 e subito dopo a 24500.
Hanno quindi approfittato dell'aumento di volatilità implicita per movimentare le opzioni che sullo skew contengono il maggior ritorno di vega.
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Per quanto riguarda invece la movimentazione dei future assistiamo ad un calo di più di 2000 contratti.
La diminuzione di open interest sull'attuale fase di ribasso sembra far pensare che gli operatori danno maggiori probabilità ad un recupero dei prezzi che non ad un nuovo affondo.
E' preferibile in questi casi mantenere il delta leggermente positivo in attesa di ulteriori conferme.
Allegati
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » sab mar 24, 2018 9:06 am

Passiamo invece al differenziale delle opzioni della sola giornata di venerdì.

Sulla scadenza aprile gli strike oggetto di vera movimentazione sono stati quelli di call 24000 e 24500 che hanno subito un aumento di 1190 contratti. Quasi nulle le movimentazioni di put nonostante il forte ribasso segno che la situazione non è affatto chiara.

Non entrano in protezione con il future ma non si espongono neppure al ribasso con un aumento di open interest di put.
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Sulla scadenza giugno invece hanno approfittato del forte aumento di volatilità implicita per aprire posizione un pò su tutti gli strike sia di put che di call, da 20000 a 21000, da 23000 a 24500.
Probabilmente si aspettano un calo di iv rispetto ai valori attuali.
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » sab mar 24, 2018 9:21 am

Anche il confronto fra le volatilità storica ed implicita fa notare come tutte le scadenze hanno subito un aumento di volatilità implicita.

Volatilità implicita di opzioni otm
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Volatilità storica indice Ftsemib
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » mar mar 27, 2018 7:55 am

Veloce aggiornamento relativo alla movimentazione degli open interest di futures ed opzioni.

Sulla scadenza di Aprile sono entrati con 905 contratti di put e 639 contratti di call sullo strike atm di 22000, hanno poi movimentato put 21000 e poche call 22500 e 23500 fissando di fatto una strategia simile ad uno straddle.
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Sulla scadenza Giugno invece hanno preferito chiudere 367 put a strike 21000 ed aprire nuove posizioni ai lati del prezzo: nuove ingressi di put a 19000 e 20000 e nuove call a strike 23000 e 24000 fissando di fatto una strategia simile ad uno strangle.



Quello che però colpisce di più è stato l'aumento di open interest del future di più di 3000 contratti, passando da 40000 a 43000, quando i prezzi hanno iniziato a lambire area 21500 del future giugno ed area 22000 dell'indice. Ricordo che per la put-call parity il contratto future giugno sconta tutti gli stacchi dei dividendi per cui anche le opzioni con scadenza giugno hanno come riferimento il future stessa scadenza, mentre per quanto riguarda la scadenza aprile il prezzo di riferimento è circa 8/10 punti più basso del prezzo indice e 470 punti circa più alto del prezzo future.

Visto che oggi sarà probabilmente una apertura al rialzo con un lap up evidente capiremo subito se quei contratti sul future sono speculativi o di protezione delle put giugno.

Anche la volatilità storica a 30 giorni ha subito un aumento attestandosi al 19,2% in scia alla volatilità implicita a 30 giorni che ieri ha toccato quota 20,35.
​Aspettiamoci quindi movimento.
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » mer mar 28, 2018 8:07 am

Buongiorno, la lettura delle movimentazioni di open interest rappresentano una situazione di mercato veramente complicata.

Sul lato future vediamo una diminuzione di open interest che passa da 43.286 a 41.627, certamente una diminuzione importante ma, in tutti i casi, rimangono valori assoluti di tutto rispetto, ovvero quelli che si verificano di solito durante grandi movimenti di prezzo.

Per quanto riguarda invece le opzioni notiamo, sulla scadenza di aprile, la chiusura di 1193 contratti di put sullo strike 22000 ed a seguire altri 283 sullo strike 21500. Nessun nuovo ingresso di open interest, segno che anche tra gli operatori c'è molta incertezza.

Sulla scadenza Giugno invece balza subito all'occhio il massiccio ingresso di call a partire da strike 23000 - 23500 - 24000 con quantità importanti che, sommate insieme, arrivano alla iperbolica cifra di 8.071 contratti aperti. Invece sul lato put non c'è nessun tipo di movimentazione.

Tutto ciò messo insieme non depone a favore di ulteriori rialzi, anzi, il timore del ribasso ha messo in guardia molti operatori che, o non hanno fatto nuovi ingressi sul lato put, o addirittura hanno smontato numerose put atm.

La volatilità implicita invece ieri ha subito un netto calo su tutte le scadenze, al contrario della storica che è invece salita sulle scadenze a 60 e 90 gg. ma non sulla 30 gg.

Porre molta attenzione in queste fasi di mercato perchè queste forti movimetazioni sono propedeutiche a forti movimenti direzionali.

Open Interest Aprile
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Open Interest Giugno
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Volatilità Implicita
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Volatilità Storica
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » gio mar 29, 2018 8:43 am

Buongiorno, come preannunciato nel post di ieri il movimento atteso c'è stato, e che movimento, da un minimo di 21430 ad un massimo di 21970 che corrispondono a 540 di estensione.

Vediamo comunque come si stanno preparando per il periodo Pasquale.

Sulla scadenza aprile c'è stata veramente poca movimentazione. Nuovi ingressi di put a 21500 e 21000 e chiusure a strike 22000.

Sul lato call invece nuovi ingressi a partire dallo strike 22000 fino ad assistere alla chiusura di qualche contratto sullo strike 23000.

Per quanto riguarda la scadenza trimestrale di giugno balza all'occhio la chiusura di migliaia di call a partire dallo strike 23000 per arrivare fino a strike 25000. Non so se si tratta di un errore di calcolo di Borsa Italiana ma chiusure così importanti succedono raramente. Prendiamone atto ed operiamo con molta attenzione sopratutto se il nostro rischio è al rialzo.

Sui future, a parte 39000 volume scambiati, le quantità di contratti rimasti a mercato è più o meno simile agli ultimi tre giorni di mercato e si attestano sempre intorno ai 41209. Ricordo che come numero di contratti è molto alto rispetto alla media dei periodi passati e questo deve essere inteso come un campanello di allarme per qualsiasi movimento direzionale il mercato possa prendere.
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Allegati
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Re: Analisi di mercato per la settimana del 26 marzo

Messaggio da BrunoN » ven mar 30, 2018 6:42 pm

Analisi della settimana 26 - 29 marzo.

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata dal doppio minimo battuto a 21425 sia il 26 che il 28 marzo ed il successivo allontanamento dei prezzi da quell'area che, come vedremo, rappresenta un livello sensibile dove le quotazioni non possono rimanere.
Infatti, non appena è stato toccato il livello segnalato ormai da tempo dei 21520, dopo un piccolo affondo, i prezzi hanno rimbalzato prima di quasi 500 punti e poi di oltre 600 punti fino ad arrivare a quota 22080.


Passiamo ora all'analisi della sola giornata di ieri sia sulla scadenza Aprile che sulla scadenza Giugno..
Su aprile si vede chiaramente come l'unico movimento degno di nota è stato l'aumento di 814 put a strike 21250 e timide chiusure a strike 21500 e 22500. Sugli altri strike non ci sono movimentazioni degne di nota.
Giugno addirittura ci fa vedere chiusure nette di open interest sia di put che call a partire da strike 22500-23000-24000.
E' dunque una situazione di grande incertezza dove c'è da aspettarsi un probabile aumento di volatilità implicita. Gli operatori stanno togliendo rischio chiudendo le opzioni e rimanendo alla finestra sempre dall'alto dei 41444 contratti futures rimasti a dare benzina al mercato.


Passando invece alla movimentazione settimanale della scadenza Aprile si nota come hanno spostato da strike 22000 a strike 21250 il rischio put ma non hanno movimentato le call.
Stessa cosa su Giugno dove è stato montato uno straddle a strike 21500 ed hanno rollato put a strike 20000. Contemporaneamnete hanno chiuso molte call a strike 24000 e 23000.


Gli open interest delle due scadenze sono molto chiari e mostrano due situazioni leggermente diverse: su aprile abbiamo un maggior numero di put e su giugno, al contrario, un maggior numero di call.
Probabilmente il mercato sta prezzando rischio al ribasso per il prossimo trimestre pur mantenendo come resistenza su entrambe le scadenze quota 23000 e supporto, sopratutto su aprile, a strike 21500.
Situazione di massima allerta quando il put call ratio è inferiore ad 1.
La funzione di ripartizione ci riporta comunque per entrambe le scadenze una area di crossover e neutrale a 22500 e fa intravedere a 21500, a circa il 40% di put itm, il primo supporto e a 23000, dove si raggiunge il 40% di call itm. All'interno di questi due livelli è solo trading range,

​Da segnalare infine il crollo di tutte le volatilità implicite delle opzioni
Invece relativamente alla volatilità storica, a scendere è solo la hs a 30 e 60 giorni, la 90 giorni na dà segni di cedimento.


Da martedì prossimo, complici le festività pasquali, inizieremo una nuova settimana sapendo che i prezzi sono rientrati nel loro trading range naturale. Questo, insieme al crollo delle volatilità implicite, può aiutare a montare strategie di theta (passare del tempo) e vega (diminuzione di iv), ma ci deve far stare con le antenne dritte se i prezzi, per qualsiasi motivo, inizieranno a toccare uno dei due livelli dove sono posizionati open interest di put e call. Solo a ridosso di quest ilivelli sarà preferibile smorzare il vega negativo ed il theta positivo tipico delle strategie vendute, cercando però di trarre vantaggio da qualsiasi forte movimento direzionale.

La visione completa dei grafici la trovate qua: https://swindletrading.weebly.com/marke ... 6-29-marzo
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